Alberto Parigi
Sonorità del silenzio

inaugurazione: 12 gennaio 2008 - h 17:30
esposizione: dal 12 gennaio al 03 febbraio
luogo: Sala Putti e Capitolo, Chiostro di Sant'Agostino
orario: 16:00-19:00/lunedì chiuso - sabato e domenica 11:00-13:00/16:00-19:00 19:00

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Ascesa, 2004
olio su tela
70x90cm


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Bilance nel sole, 2005
olio su tela
60x70cm


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Città vecchia, 2003
olio su tela
70x70cm


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Collina rossa, 2003
olio su tela
50x50cm


not_found Alberto Parigi
Cupola d'oro, 2006
olio su tela
90x120cm


not_found Alberto Parigi
Docks, 2003
olio su tela
60x100cm


not_found Alberto Parigi
Epico alpino, 2005
olio su tela
70x90cm


not_found Alberto Parigi
Incontaminato, 2004
olio su tela
50x100cm


not_found Alberto Parigi
Lagune, 2007
olio su tela
60x100cm


not_found Alberto Parigi
Massiccio grande, 2006
olio su tela
60x100cm


not_found Alberto Parigi
Miraggio, 2005
olio su tela
60x100cm


not_found Alberto Parigi
Notturno con cupola, 2004
olio su tela
70x90cm


not_found Alberto Parigi
Riflessi sul lago, 2004
olio su tela
20x50cm


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Tessere, 2004
olio su tela
80x90cm


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biografia not_found not_found critica not_found
  PRESENTAZIONE

Architetture di colore


Esplosioni di luce sedate da larghe pennellate puntuali dirigono lo sguardo dello spettatore verso le zone protagoniste delle tele di Alberto Parigi, dove i colori calibrati da infinite sfumature di tono costruiscono via via l'immagine di un paesaggio, di uno scenario cittadino, di un interno. Sono atmosfere intense, dove gli accenti di colore e la loro materialità danno corpo alla composizione, comunque sospesa in un tempo indefinito.

Sembrano perlopiù 'ritratti' di paesaggi, vedute filtrate e ricreate dall'occhio dell'artista, che emanano calma e compostezza, in cui rumori, scompensi, elementi di disturbo non possono entrare. Li unifica comunque una luce chiara, generale, che fa emergere gli elementi, creando allo stesso tempo un certo distacco: soggetti da osservare, da studiare, da ammirare, che intrinsecamente ricordano una fervente tradizione pittorica di inizi Novecento, basata su fondamentali scoperte e grandi innovazioni.

Grazie alla loro originale forza e consistenza cromatica, le opere di Alberto Parigi introducono senz'altro un taglio nuovo nel panorama artistico di Pietrasanta, dove vengono presentate nelle sale del Chiostro di Sant'Agostino. Auguriamo all'artista di continuare a costruire con successo sempre nuove e ardite architetture di colore.

Pietrasanta, gennaio 2008
Assessore alla Cultura
Dott. Daniele Spina


COMUNICATO STAMPA

La pittura di Alberto Parigi viene dal profondo, compie un intimo viaggio nell'essere, scava ed esplora nelle corde più sopite, filtra il ricordo, dà voce all'emozione anche quella più recondita. Tommaso Paloscia lo ha definito archipittore: protagonisti delle sue tele sono, infatti, vibranti paesaggi urbani, ma anche vedute marine e di campagna. Dal 12 gennaio al 3 febbraio 2008 l'artista fiorentino Alberto Parigi espone a Pietrasanta, nelle sale del chiostro di Sant'Agostino, "Sonorità del silenzio", oltre quaranta opere pittoriche della sua più recente stagione creativa.

Il colore domina ogni tela: le calde e morbide tinte delle terre, i vivaci azzurri del cielo e dell'acqua, attraverso larghe pennellate, danno voce ai pensieri dell'anima. Atmosfere intense, dove gli accenti di colore e la loro materialità danno corpo alla composizione, comunque sospesa in un tempo indefinito. Vedute filtrate e ricreate dall'occhio dell'artista che emanano calma e compostezza. Li unifica una luce chiara, generale, che fa emergere a poco a poco tutti gli elementi, creando partecipazione ed al tempo stesso distacco.

"Che cosa dipinge Parigi? - si chiede il critico Pierfrancesco Listri - Quasi sempre se stesso, ma travestito dall'occhio dell'architetto osservatore. Nei fatti, dipinge campagne, marine, acque ferme e pontili, e, più che mai, quinte di città, paesaggi urbani, con figure, ma più spesso, senza figure. Quando non incontra, ma di rado, anche, da viaggiatore, suggestioni di antiche rovine o panorami squillantemente esotici. Pochissime le nature morte, rare, ne diremo le figure".

"Grazie alla loro originale forza e consistenza cromatica - afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina - le opere di Alberto Parigi introducono senz'altro un taglio diverso nel panorama artistico di Pietrasanta. Auguro all'artista di continuare a costruire con successo sempre nuove e ardite architetture di colore".