Architetture di colore Esplosioni di luce sedate da larghe pennellate puntuali dirigono lo sguardo dello spettatore verso le zone protagoniste delle tele di Alberto Parigi, dove i colori calibrati da infinite sfumature di tono costruiscono via via l'immagine di un paesaggio, di uno scenario cittadino, di un interno. Sono atmosfere intense, dove gli accenti di colore e la loro materialità danno corpo alla composizione, comunque sospesa in un tempo indefinito. Sembrano perlopiù 'ritratti' di paesaggi, vedute filtrate e ricreate dall'occhio dell'artista, che emanano calma e compostezza, in cui rumori, scompensi, elementi di disturbo non possono entrare. Li unifica comunque una luce chiara, generale, che fa emergere gli elementi, creando allo stesso tempo un certo distacco: soggetti da osservare, da studiare, da ammirare, che intrinsecamente ricordano una fervente tradizione pittorica di inizi Novecento, basata su fondamentali scoperte e grandi innovazioni. Grazie alla loro originale forza e consistenza cromatica, le opere di Alberto Parigi introducono senz'altro un taglio nuovo nel panorama artistico di Pietrasanta, dove vengono presentate nelle sale del Chiostro di Sant'Agostino. Auguriamo all'artista di continuare a costruire con successo sempre nuove e ardite architetture di colore. Pietrasanta, gennaio 2008 Assessore alla Cultura Dott. Daniele Spina COMUNICATO STAMPA La pittura di Alberto Parigi viene dal profondo, compie un intimo viaggio nell'essere, scava ed esplora nelle corde più sopite, filtra il ricordo, dà voce all'emozione anche quella più recondita. Tommaso Paloscia lo ha definito archipittore: protagonisti delle sue tele sono, infatti, vibranti paesaggi urbani, ma anche vedute marine e di campagna. Dal 12 gennaio al 3 febbraio 2008 l'artista fiorentino Alberto Parigi espone a Pietrasanta, nelle sale del chiostro di Sant'Agostino, "Sonorità del silenzio", oltre quaranta opere pittoriche della sua più recente stagione creativa. Il colore domina ogni tela: le calde e morbide tinte delle terre, i vivaci azzurri del cielo e dell'acqua, attraverso larghe pennellate, danno voce ai pensieri dell'anima. Atmosfere intense, dove gli accenti di colore e la loro materialità danno corpo alla composizione, comunque sospesa in un tempo indefinito. Vedute filtrate e ricreate dall'occhio dell'artista che emanano calma e compostezza. Li unifica una luce chiara, generale, che fa emergere a poco a poco tutti gli elementi, creando partecipazione ed al tempo stesso distacco. "Che cosa dipinge Parigi? - si chiede il critico Pierfrancesco Listri - Quasi sempre se stesso, ma travestito dall'occhio dell'architetto osservatore. Nei fatti, dipinge campagne, marine, acque ferme e pontili, e, più che mai, quinte di città, paesaggi urbani, con figure, ma più spesso, senza figure. Quando non incontra, ma di rado, anche, da viaggiatore, suggestioni di antiche rovine o panorami squillantemente esotici. Pochissime le nature morte, rare, ne diremo le figure". "Grazie alla loro originale forza e consistenza cromatica - afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina - le opere di Alberto Parigi introducono senz'altro un taglio diverso nel panorama artistico di Pietrasanta. Auguro all'artista di continuare a costruire con successo sempre nuove e ardite architetture di colore". |