Artigiano o artista? Difficile è collocare l'opera di Marcello Giorgi, che per lavoro è artigiano, ma che per passione diventa artista. Solo che anche quella dell'artigiano è un'autentica passione, che abbraccia tout court, venendo così apprezzato ampiamente dagli artisti e dagli artigiani stessi. Come artista si esprime in uno stile figurativo, chiaramente molto personale e curato - come d'altronde è dettagliato il suo lavoro di artigiano - in cui si riesce a distinguere la sottile sfumatura tra queste due sue passioni: le sue commissioni sono tecnicamente perfette, ma, appunto, 'artigianali'; le sue creazioni personali racchiudono invece un'anima, sensibile e tesa all'introspezione. Importante comunque per l'artista è che rispondano alla realtà. Il vantaggio è che la sua strabiliante manualità gli permette di arrivare ovunque, dal piccolissimo al monumentale, favorendo quindi anche le sue potenzialità espressive che diventano molteplici. Grande dedizione e pazienza lo accompagnano nel lavorare la creta che sembra che quasi magicamente si trasformi in marmo, in cui pare di poter sentire quei panneggi soffici ma pesanti, accarezzare le dita affusolate delle mani dei suoi personaggi quasi fossero vere, cogliere lo sguardo austero dei suoi ritratti ufficiali. L'arte del ritratto ha infatti le sue regole, che però possono venire 'infrante' quando l'opera è dell'artista e non più dell'artigiano: ma cosa avviene quando sia l'uno che l'altro convergono in un Autoritratto più grande del vero? Al pubblico la sentenza. Intanto auguriamo a Marcello Giorgi di continuare con successo la sua preziosa missione di artigiano e di esplorare ancor più quella felice di artista. Pietrasanta, dicembre 2007 Assessore alla Cultura Dott. Daniele Spina COMUNICATO STAMPA Profonda fisicità, rigore plastico e vibrante espressione caratterizzano l'opera di Marcello Giorgi, artista ed artigiano di Pietrasanta, che nella Sala delle Grasce del Chiostro di Sant'Agostino, dal 15 marzo al 6 gennaio 2008, presenta cinque sculture di grandi dimensioni della sua più recente stagione creativa. Opere di vivo realismo in marmo, bronzo e gesso, che racchiudono un'anima sensibile e tesa all'introspezione. Marcello Giorgi nasce come artigiano e sviluppa una propria personalità artistica che si nutre di un solido classicismo figurativo. Una strabiliante manualità gli permette di arrivare ovunque, dal piccolissimo al monumentale, favorendo le sue potenzialità espressive. Soffici panneggi, volumi affusolati, sguardi intensi che sembrano richiamare ad un dialogo silenzioso e palpitante tra spettatore ed opera. In mostra anche fotografie di Stefano Morelli che ritraggono la scultura di Giorgi. "Con estremo piacere ospitiamo la mostra di Marcello Giorgi - afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina - affermato artigiano che collabora con i grandi nomi dell'arte contemporanea ed al tempo stesso impegnato artista in cui eccellente tecnica ed innato talento creativo si fondono con esiti di elevato interesse". |