Alessandro Giorgi
Ceramiche Urbane

inaugurazione: 24 novembre 2007 - h 17:00
esposizione: dal 24 novembre al 09 dicembre
luogo: Sala delle Grasce - Pietrasanta
orario: 16 - 19 lunedì chiuso

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not_found Alessandro Giorgi
Cassandra, 2007
ceramica policroma
45x40 cm


not_found Alessandro Giorgi
Clà, 2007
ceramica policroma
40x15 cm


not_found Alessandro Giorgi
Fly, 2007
ceramica policroma
42x18 cm


not_found Alessandro Giorgi
Fly, 2007
ceramica bicromatica
42x18 cm


not_found Alessandro Giorgi
Coccinella, 2007
ceramica plicroma e marmo Calacata
24x50 cm


not_found Alessandro Giorgi
Il doppio, 2007
ceramica policroma, specchio e pespex
23x30 cm


not_found Alessandro Giorgi
Il doppio, 2007
ceramica bicromatica, spechio e pespex
23x30 cm


not_found Alessandro Giorgi
Il poeta, 2007
ceramica bicromatica
40x30 cm


not_found Alessandro Giorgi
Vulcano, 2007
ceramica policroma
40x50 cm


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biografia not_found not_found critica not_found
  PRESENTAZIONE

Il linguaggio del segno


Più di qualsiasi altro mezzo, l'arte rimane il veicolo comunicativo universale per eccellenza. Se a questo poi si aggiunge il 'segno', considerato come procedimento visivo di comunicazione del pensiero, ecco che allora il messaggio diviene totale. é quello che avviene con l'esperienza artistica di Alessandro Giorgi, concentrato soprattutto sul rapporto tra concetto e immagine, visiva e/o fonica, che, giocando molto sulla natura percettiva del fruitore, lo coinvolge simultaneamente su diversi livelli.

Il messaggio trasmesso è sempre intelligente e richiede un piccolo sforzo intellettuale da parte dell'osservatore, che studiando attentamente l'opera, ne deve ricostruire l'origine e quindi lo scopo. A questo si prestano bene le sue lastre di marmo, incise, dipinte e traforate. Le parole sono frazionate in lettere, grafemi distinti e a sé stanti, come le più piccole unità distintive di un sistema grafico. La comunicazione è allo stesso tempo globale e univoca, immediata e remota. Il linguaggio da bidimensionale diventa tridimensionale, in cui la parola è sia messaggio linguistico che artistico. La cadenza tra pieni e vuoti, colore e candore, detta un ritmo a sé stante, sonoro e visuale, calcolato e perfetto, assolutamente non casuale.

Diverso è invece il discorso per le ceramiche, di comprensione più immediata e spontanea, basate anche sul gioco di pochi colori definiti, che animano l'ambiente più raccolto della Sala delle Grasce. L'architetto Giorgi ha già percorso molta strada con il suo lavoro e le sue ricerche. Gli auguriamo di continuare a proporre con successo le sue esperienze artistiche e metalinguistiche.



Pietrasanta, novembre 2007 L'ASSESSORATO ALLA CULTURA

COMUNICATO STAMPA


Un viaggio tra emozione ed intelletto nel corpo della parola. Segni grafici scalfiti ed incisi sulla materia stabile e permanente: il marmo. Sonorità, rime, ritmi metrici e visioni sequenziali. Dalla complessa identità della parola scaturisce l'intuizione artistica di Alessandro Giorgi, poliedrico artista toscano, architetto e designer, poeta visuale, che dal 24 novembre al 6 gennaio 2008, interpreta due diversi spazi del chiostro di Sant'Agostino: la sala delle Grasce ed il giardino con un percorso interamente dedicato al rapporto tra concetto e immagine, visione e sonorità, giocando sulla natura percettiva del fruitore.

Il messaggio trasmesso è sempre complesso e richiede un piccolo sforzo intellettuale da parte dell'osservatore che, studiando attentamente l'opera, ne deve ricostruire l'origine e quindi lo scopo. Lettere di marmo, incise, dipinte e traforate, installate nel giardino del chiostro. Le parole sono frazionate, distinte, come le più piccole unità distintive di un sistema grafico. La comunicazione è globale e univoca, immediata e remota. Il linguaggio da bidimensionale diventa tridimensionale, la parola diventa messaggio linguistico ed artistico. La cadenza tra pieni e vuoti, colore e candore, detta un ritmo a sé stante, sonoro e visuale, calcolato e perfetto, assolutamente non casuale.

Diverso è invece il discorso per le ceramiche, dai coloriti intensi e vivaci, dalle forme morbide e tondeggianti, semplici ed al tempo stesso essenziali, capaci di assumere dimensione e forma del pensiero. Maestose e segrete animano l'ambiente raccolto della Sala delle Grasce come imponenti testimoni del tempo.