Il termine "sacro" può significare che è dedicato alla divinità e al suo culto, e quindi consacrato, come altresì qualificare qualcosa che ha grande valore morale, ed è augusto e inviolabile. Un simbolo può divenire sacro ed allo stesso modo perciò un'opera d'arte può essere oggetto di consacrazione. Diversa è invece un'opera d'arte sacra, in quanto traduce come linguaggio un messaggio che parla del divino, ma non necessariamente della sacralità nell'arte. Per questo Natale 2006, alcuni artisti dell'Associazione ASART di Pietrasanta, sotto la puntuale supervisione del Prof. Giuseppe Cordoni che cura l'iniziativa, danno una loro personale interpretazione del sacro nell'arte ovvero "per un'arte del sacro". Ad ogni modo, come del resto succede spesso per le ricorrenze, bisognerebbe d'altronde ricordarsi che il "sacro" non andrebbe celebrato solo in occasione delle festività, ma pensato e vissuto intensamente quotidianamente, qualunque possa essere la sua natura. Sacri, infatti, possono essere considerati alcuni momenti della nostra vita personale che dividiamo con le persone a noi più care, e che restano e diventano "sacri" solo per noi che li viviamo. E talvolta, l'effetto di tale "sacralità umana", propria per il suo carattere speciale ed unico che viene ad assumere, è trasmessa come un afflato della nostra anima nell'opera d'arte che stiamo creando, catturandone così l'essenza. Lo stesso pathos, forse in misura meno intima e più celebrativa, viene infuso anche in un'opera dedicata al divino, in cui però il sentimento può avere la stessa se non superiore intensità. Il Chiostro della Chiesa del SS. Salvatore a Pietrasanta rende quest'occasione ancora più particolare, creando il contesto adatto per un tale evento. A nome di tutta l'Ammnistrazione Comunale, desideriamo augurare il miglior successo a questa celebrarazione del sacro, nell'arte e nel quotidiano. Pietrasanta, dicembre 2006 L'ASSESSORATO ALLA CULTURA |