Quando l'arte traduce il mistero dell'idea Pietrasanta ha un legame indissolubile con la cultura dell'arte. I marmi delle Alpi Apuane ne incorniciano da sempre il paesaggio sospeso tra cielo e mare. Una predisposizione naturale dettata dalla facile reperibilità della pregiata materia prima e dall'illustre tradizione scultorea conseguentemente elaborata. Un patrimonio di esperienze tramandatosi di generazione in generazione fino ai nostri giorni. La scultura a Pietrasanta è un'espressione congenita in una realtà artistica che vede fianco a fianco grandi artisti ed artigiani. Un felice connubio cui si deve la notorietà internazionale di Pietrasanta. Attratti dall'abilità tecnica delle locali maestranze, artisti provenienti da ogni parte del mondo giungono in città per lavorare, alimentando quel clima di assoluta libertà creativa che rende Pietrasanta una città d'arte unica. Una città che non solo crea, ma espone. Naturale prosecuzione di questo dialogo tra la materia e l'uomo diventa la contemplazione. Piazza Duomo è un vasto palcoscenico che prima o poi tutti calpestano, artisti di fama e giovani talenti. Nell'attesa di prendere le vie del mondo, come un tributo alla città, l'opera lascia la polvere dello studio per mostrarsi nella grande piazza cittadina o animare gli attigui, suggestivi spazi dell'antico complesso di Sant'Agostino. Non esiste uno stile, una materia, esistono emozioni e forme. Ciascun artista esprime il proprio sentire nel suo personale linguaggio. Tradizione e sperimentazione si incontrano scrivendo intense pagine d'arte. Un continuo scambio di culture, di valori, di linguaggi, che genera un fecondo dibattito artistico. Gli apporti sono continui e sempre più numerosi: negli ultimi anni la comunità degli artisti che ha scelto di riunirsi a Pietrasanta si è notevolmente incrementata. Le solide radici culturali non hanno impedito a questo angolo di Versilia di aprirsi al nuovo ed al diverso, di crescere nel rispetto e nel confronto con ogni espressione d'arte. Con estremo piacere ospitiamo a Pietrasanta l'opera più recente di Alberto Ghinzani, artista di raffinata poesia che si presenta in questo panorama espositivo con una mostra di ampio respiro, concepita appositamente per la piazza del Duomo e per la Chiesa di Sant'Agostino. Con un linguaggio creativo affascinante, che dà voce alle infinite dinamiche del pensiero umano, tra riflessioni sopite ed emozioni che improvvisamente tornano dal passato, si inserisce nel tessuto della città realizzando un percorso di forte significato. La scultura traduce il mistero delle idee e mai come nell'opera di Ghinzani la narrazione si fonde con il fare artistico. C'è una precisa rispondenza tra la parola e la forma, tra il verso e la materia plasmata, forgiata, assemblata. Una continua conversazione che accentua la forza espressiva, il coinvolgimento emozionale. L'Assessorato alla Cultura COMUNICATO STAMPA La scultura di Alberto Ghinzani guarda all'uomo e al suo mistero, conversa con lo spazio, trasforma la normalità della consuetudine in astrazione. Ghinzani cancella la presenza naturalista dell'opera e procede ad una ricerca analitica entro e fuori l'esistenziale. A Pietrasanta l'artista farà dialogare Piazza del Duomo e Chiesa di Sant'Agostino, dal 31 marzo al 3 giugno 2007, con trenta sculture in gran parte inedite, alcune di grandi dimensioni. Si tratta di opere realizzate a partire dalla fine degli anni Ottanta, in materiali diversi: bronzo, ferro, resina, pietra e marmo. "Vorrei che la mia scultura si portasse dietro i frammenti del quotidiano che ci accompagnano durante il percorso della vita: oggetti, pensieri, sogni, grandi e piccole cose che all'improvviso affiorano in un disarmonico tracciato nello spazio, come quando ci si ricorda di qualcosa avvenuto chissà dove, chissà quanto prima - un incontro forse - entrando in una stanza, all'aprirsi di una porta". Così Alberto Ghinzani ci introduce all'interno della mostra. Parole che chiariscono il carattere della scultura di questo artista milanese attivo dalla metà degli anni Sessanta, con un curriculum prestigioso costituito non solo da importanti mostre personali e partecipazioni a rassegne storiche, ma anche da esperienze letterarie, in particolare legate alla poesia e alla critica d'arte. Il percorso inizia con le immagini "in negativo" di Figura che si inoltra (anni Ottanta), per proseguire con Pagine e Assenze (entrambe del decennio successivo), dove "la polvere di marmo della superficie è costretta entro rigide strutture metalliche" (Gualdoni). Si incontrano quindi le Steli, uno degli elementi guida della ricerca dell'artista, le recenti Stanze, da attraversare come in un percorso dentro il tempo, e le ultime opere realizzate appositamente per la mostra. In piazza Duomo saranno collocate due sculture monumentali, quindi il percorso espositivo proseguirà all'interno della Chiesa di Sant'Agostino, nella penombra dell'ampia navata. Accompagna l'esposizione un catalogo/libro edito da Skira, contenente il saggio di Rachele Ferrario "Sulle ultime opere: tra poesia e scultura" che mette in evidenza il formarsi del linguaggio espressivo di Ghinzani in rapporto con la poesia. Oltre alla riproduzione delle opere esposte, degli studi e dei bozzetti, il catalogo è corredato da testi poetici e scritti dell'artista e da una scelta di brani significativi di Giacometti, Beckett, Wittgenstein, Montale e Augé. "Con estremo piacere ospitiamo a Pietrasanta - afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina - le opere più recenti di Alberto Ghinzani, artista di raffinata poesia che per la prima volta si presenta nel panorama espositivo versiliese con una mostra di ampio respiro che animerà, per tutta la primavera, piazza del Duomo e Chiesa di Sant'Agostino. Un linguaggio creativo affascinante, che dà voce alle infinite dinamiche del pensiero umano, tra riflessioni sopite ed emozioni che improvvisamente tornano dal passato". |