Claudio Capotondi
Oltre la materia

inaugurazione: 24 marzo 2007 - h 18:00
esposizione: dal 24 marzo al 06 maggio
luogo: Sala dei Putti e del Capitolo - Pietrasanta
orario: 16,00 - 19,00 - lunedì chiuso

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not_found Claudio Capotondi
Sferaperta, 2005
marmo
60x60x60 cm


not_found Claudio Capotondi
Disserro, 2003
marmo
cm.39x72x39 h


not_found Claudio Capotondi
Arcuato, 2003
marmo
cm.24x53x54h


not_found Claudio Capotondi
Fontanabang, 2002
marmo
cm.70x70x38h


not_found Claudio Capotondi
Porta del Bacio, 2003
marmo
cm.21x113x65h


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biografia not_found not_found critica not_found
  PRESENTAZIONE

IL SENTIMENTO DELLA GEOMETRIA

La scultura di Claudio Capotondi è sempre un intensa avventura di intelletto e sensi.Le sue opere si realizzano in forme imponenti, essenziali, vitali.L inerte materia diventa espressione di energie genetiche profonde, di luci geometriche, di significati reconditi e suggestivi.Nella pietra Capotondi trova il suo più duttile strumento.Nella sua durezza e rigidità affronta le mani con furore e disciplina, cercando il movimento, quell' istante esplosivo da cui nasce una nuova vita.Una ricerca consapevole e ardita, una sfida continua alla conquista, oltre le appartenenze, del nucleo più profondo, della realtà primaria.
Le sue forme geometriche non sono cristallizate, passive, piegate alla logica del razionalismo, ma irradiano direttamente dalla luce della vita, da quel' impulso di germinazione che penetrano nella materia ne vivifica le più immediate espressioni."Oltre la materia " è una mostra che consente di cogliere il rigoroso studio sull' evoluzione della forma che contraddistingue tutta l' opera di Capotondi.
Risulta perciò di grande interesse la volontà dell' artista di coinvolgere lo spettatore, fase dopo fase, nelle genesi di ogni opera, dai disegni preparatori alla creazione.Mostrare come l' ispirazione si insinui tenace e aggressiva per poi tradursi in scultura.
Con questa mostra Claudio Capotondi omaggia Pietrasanta.Nel suo studio in città realizza con incessante dedizione importanti opere scultore che poi partono per le più prestigose destinazioni espositive internazionali.FInalmente la grande arte di Capotondi si ferma invece in uno spazio pubblico di Pietrsanta, nei luoghi in cui il mestro di Tarquinia ha deciso, da oltre trent' anni, di vivere e lavorare.

L' Assessore alla Cultura
Daniele Spina



COMUNICATO STAMPA

Il pensiero si traduce in forma: imponente, essenziale, vitale. L'inerte materia diventa espressione di energie genetiche profonde, di lucide geometrie, di significati reconditi. Claudio Capotondi presenta a Pietrasanta, nelle sale del Chiostro di Sant'Agostino dal 24 marzo al 6 maggio 2007, un ampio percorso artistico: quindici sculture e venti disegni-progetti, alcune gigantografie di opere pubbliche.
La mostra, curata da Valerio Meattini, testimonia lo stretto rapporto tra l'idea e l'opera, coinvolgendo lo spettatore, fase dopo fase, nella genesi di ogni scultura, dai disegni preparatori alla creazione.

"La scultura è il gioco impossibile di dare anima alla materia con furore e disciplina - afferma Claudio Capotondi - sorretto solo dal piacere di scavare con le proprie mani, immergendo la fantasia nella difficoltà della pietra. Le idee arrivano e sedimentano dentro per lungo tempo, le più pressanti si fissano sulla carta nell'ossessiva elaborazione di un sogno che si trasforma poi in progetto, prima di sfidare il porfido in tante giornate di fatica, polvere, rumore. Alla forma astratta della dura pietra affido la testimonianza di questo mio passaggio attraverso la ricerca del nucleo vitale nelle sue infinite variazioni, nel contrasto tra la bellezza della natura e il caos interiore, tra la forza deduttiva della materia e il dolore umano".
Così l'artista di Tarquinia, da molti anni legato a Pietrasanta, coinvolge lo spettatore nel suo universo creativo. Una ricerca consapevole e ardita, una sfida continua alla conquista, oltre le apparenze, del nucleo più profondo, della realtà primaria. Nella pietra Capotondi trova la sua materia, il suo privilegiato strumento espressivo. Nella sua durezza e rigidità cerca il movimento, quell'istante esplosivo da cui nasce una nuova vita.

A Pietrasanta l'artista espone nel chiostro di Sant'Agostino sette sculture in porfido e marmo rosso, mentre nelle sale dei Putti e del Capitolo otto progetti in marmo, oltre venti disegni, alcune gigantografie di opere pubbliche. Una mostra che consente di cogliere il rigoroso studio sull'evoluzione della forma che contraddistingue tutta l'opera di Capotondi.

"Con questa mostra - afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina - il maestro Capotondi omaggia Pietrasanta. Nel suo grande studio in città realizza con incessante dedizione imponenti opere scultoree che poi partono per le più prestigiose destinazioni espositive internazionali. Finalmente la grande arte di Capotondi si ferma a Pietrasanta, nei luoghi in cui il maestro ha deciso, da oltre trent'anni, di vivere e lavorare".