E' sempre una meravigliosa scoperta la lettura di una nuova emozione attraverso i pennelli di un valido artista. E l'arte, come si sa, non ha l'età né confini, ma anzi si carica di nuove valenze a mano a mano che queste vengono filtrate dall'esperienza e dall'intuizione, ma soprattutto dalle intense emozioni che caricano i colori, come nel caso della pittura di Pier Luigi Dini. Facendo talvolta eco ad alcuni grandi maestri di un recente passato, l'artista infatti riempie la tela di sentimenti, passioni, e anche di silenzi e meditazioni, che passa ai suoi personaggi tormentati da un inquietudine interiore rivelata da grandi occhi spalancati sullo spettatore. Pier Luigi Dini ha forse qualche anno in più rispetto alle cosiddette "Giovani promesse", con le quali però condivide lo stesso entusiasmo e fervore, a cui però aggiungere qualche testimonianza di maggior peso. Vi è inoltre una sottile vena di malinconia che passa da un'opera all'altra, come un leitmotiv legato ad un passato a cui si guarda sospirando. Siamo felici di ospitare il Maestro Dini con una nuova mostra in Sala delle Grasce affinché un pubblico più vasto possa apprezzare assieme a noi le sue tele e le sue emozioni. Pietrasanta, settembre 2007 L'ASSESSORATO ALLA CULTURA COMUNICATO STAMPA Una riflessione sull'uomo, un'indagine nelle più recondite pieghe dell'inconscio. Pier Luigi Dini presenta a Pietrasanta (LU), dal 14 al 30 settembre, nella sala delle Grasce del complesso di Sant'Agostino, venti tele della sua più recente stagione creativa. Un percorso nel colore e nell'energia, nel fascino enigmatico dei sentimenti e delle emozioni. Con i suoi vivaci ottantasette anni, Dini ci introduce nel suo universo pittorico. La sua è una intensa riflessione sulla vita e sull'uomo, sulle imperscrutabili dinamiche della ragione e del sentimento. Grande movimento e dinamismo delle figure, colori decisi, diffuso utilizzo della tecnica divisionista, caratterizzano le sue tele, sempre ricche di pathos. Il tema centrale e portante della sua pittura è l'uomo colto nell'intimità, nel libero fluttuare della sua mente, nelle dinamiche del suo più profondo sentire. Un linguaggio colto e raffinato che si riverbera in ogni opera. Interessi, vicissitudini legate anche alle vicende belliche della seconda guerra mondiale, esperienze tristi e liete hanno lasciato una forte impronta nell'elaborazione e nella composizione della sua espressione. "Lascio alla fantasia - afferma l'artista - intensamente sollecitata, la funzione di accendere stimoli, elaborare volumi, corpi e motivi che razionalmente cerco poi di ricomporre nella tela, in un tutto unitario ed armonico". E' sempre una meravigliosa scoperta la lettura di una nuova emozione attraverso i pennelli di un valido artista - afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina - e l'arte, come si sa, non ha età né confini, ma anzi si carica di inedite valenze a mano a mano che queste vengono filtrate dall'esperienza e dalla sensibilità. |