Inno all'espressività Marco Giordano, giovane artista emergente di Pietrasanta, presenta la sua espressività durante il periodo natalizio in Sala delle Grasce. L'artista parla attraverso la sua tecnica particolare di dripping paint, storicamente inaugurata da Jackson Pollock negli Stati Uniti, e poco seguita invece dall'arte contemporanea italiana. Si tratta di un modo di dipingere molto più libero, anche se questo metodo, apparentemente più semplice se diretto verso l'astratto, può complicarsi con l'introduzione di elementi figurativi. Ed è quello che fa Marco Giordano, che si muove secondo andamenti fluidi, probabilmente dettati anche dalla musica che perennemente ascolta, gli fa da sottofondo e che riesce ad inserire spesso e volentieri nelle sue creazioni. Note e colore si fondono fino a creare prodigiosi ritratti di personaggi noti e non, che si stagliano su sfondi attraversati da impulsi di pigmento versato. La tinta impregna la tela con effetto ad inchiostro espanso oppure vi si adagia sopra in modo consistente, creando quasi dei bassorilievi cromatici che riflettono la luce provocando interessanti punti luminosi. L'occhio infatti segue una costellazione di punti che catturano via via l'attenzione fino a formare un'immagine definita e riconoscibile, ma l'impeto rimane e l'energia viene trasmessa potentemente attraverso il gesto dell'artista e la sua traduzione creativa, come un movimento incessante di atomi cromatici che mantengono viva e vivace la composizione. Un augurio sincero va a Marco Giordano, pittore e musicista, per una felice e proficua carriera presente e futura. L'ASSESSORATO ALLA CULTURA Pietrasanta, dicembre 2006 |