 |  | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Adamo ed Eva, 1999-2000 bronzo cm108,5x54,5x57,5 prima edizione - 1991 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Adamo ed Eva, 1999-2000 bronzo cm 111,5x54,5x57,5 prima edizione -1991 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Coppia reale, 1998 bronzo cm 97x162x76 seconda edizione -1992 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Grande danzatrice seduta, 1988 bronzo cm 76x37,5x104 terza edizione -1993 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Folla, 1963 bronzo lucido cm 38,5x89x16,5 quarta edizione -1994 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Mukayu (Né pieno né vuoto), 1990 bronzo cm 200x200x70 quinta edizione - 1995 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Dondolo, 2004 nero del Belgio cm 156x48x100 sesta edizione - 1996 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Cerchio di vento, 2005 marmo bianco h ca. 70 cm settima edizione - 1997 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Ercole con obelisco, 1994 bronzo cm 620x65x56 ottava edizione - 1998 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Janice Joplin, bronzo cm 48x23x25 nona edizione - 1999 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Uomo e albero traforato, 1991 bronzo e lega di nichel cm 163x148x120,5 decima edizione - 2000 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Marine relief, 1983 terracotta cm 373x50 undicesima edizione - 2001 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Alice e la regina rossa, 1995-96 bronzo cm 187x126x117 dodicesima edizione - 2002 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Luna nuova, 2005 travertino cm 95x80x40 tredicesima edizione - 2003 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Femme oiseau, 2000 pietra fossile cm 175x28x34 quattordicesima edizione - 2004 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli Omaggio agli artigiani, 2005 bronzo cm 100x140x140 quindicesima edizione - 2005 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli , 1992 Tempera grassa su tela cm 100x80 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli , 2000 Tempera grassa su tela cm 110x85 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli , 1990 Tempera grassa su tela | | collettiva Circolo F.lli Rosselli , 2003 Olio su tela cm 60x90 | | collettiva Circolo F.lli Rosselli s.t., 2000 tempera grassa su tela cm 80x60 | |  | PRESENTAZIONE
La mostra La nostalgia del futuro. Scultori e artigiani a Pietrasanta, promossa dal Circolo Culturale "Fratelli Rosselli" e dal Comune di Pietrasanta, con il sostegno finanziario della Banca della Versilia e della Lunigiana e della Desal Alluminio di Sergio Vecoli, e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Senato della Repubblica, la Regione Toscana e la Provincia di Lucca, è organizzata nell'ambito delle iniziative programmate in occasione della XV edizione del Premio "Pietrasanta e la Versilia nel mondo". Documentata da un catalogo comprensivo di tutte le opere esposte, a cura di Costantino Paolicchi, con testi critici di Fred Licht, Nicola Miceli e Costantino Paolicchi, si apre sabato 17 dicembre 2005 alle ore 17,00. Lo stesso giorno, nell'ambito delle celebrazioni relative al Premio, alle ore 16,00 nella Sala dell'Annunziata del Chiostro di Sant'Agostino verrà assegnata l'edizione 2005 del Premio all'artista Romano Cosci. Martedì 3 gennaio 2006 alle ore 21,00 nel Teatro Comunale di Pietrasanta, in collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano, verrà offerto un Concerto di Gala, in cui Antonia Cifrone (soprano), Alessandra Meozzi (soprano), Orfeo Zanetti (tenore), Massimiliano Valleggi (baritono) canteranno arie tratte dalla Manon Lescaut, dalla Tosca e da La Bohème di Giacomo Puccini e sulle fantasie strumentali di Emil Tavan, accompagnati al pianoforte da Francesca Tosi e dal Quintetto d'archi del Festival Puccini. Il Premio viene assegnato annualmente ad un artista legato alla realtà culturale, sociale e produttiva di Pietrasanta, che onora con il proprio lavoro e la propria creatività Pietrasanta e la Versilia in Italia e all'estero. Immagine simbolica del Premio, realizzata in bronzo da Romano Cosci, è il tipico cavalletto utilizzato dai modellatori, dagli ornatisti e dagli scultori: rustico, sempre coperto di polvere di marmo, fornito di un apposito ripiano dove si tengono gli attrezzi, il mazzuolo, scalpelli e subbie, raspe e compassi. Il cavalletto e il mazzuolo sono stati scelti dai soci del Circolo Rosselli a rappresentare il Premio, e a simboleggiare il lavoro degli artigiani di Pietrasanta, la loro intelligenza e sensibilità, il loro mestiere e creatività che fin dal secondo Ottocento hanno prodotto opere di statuaria classica, sculture a soggetto sacro, funerario o celebrativo, apprezzate anche oltreOceano. Gli artisti contemporanei, provenienti da ogni parte del mondo, fin dai primi anni Sessanta si sono avvalsi della loro esperienza per realizzare in Pietrasanta le proprie sculture. Così quando ogni anno - negli ultimi quattordici anni - il Premio veniva assegnato ad un artista affermato, si intendeva celebrare allo stesso tempo il lavoro degli artigiani, testimoniare la gratitudine di una città per la loro raffinata manualità, per quel dono speciale di assecondare l'intenzione e la volontà dell'artista, di interpretare le forme anche appena accennate di un bozzetto, realizzando la scultura nelle proporzioni e misure stabilite, senza che l'idea originaria abbia a perdere di incisività e bellezza. Al felice connubio di artisti e artigiani si deve la notorietà internazionale di Pietrasanta. Il Premio, nei suoi quindici anni di vita, ha inteso sottolineare il valore e l'esemplarità di questo rapporto, pur avvertendo come sia a rischio la sua continuità; il mestiere, purtroppo, non viene tramandato e dunque si perde con la progressiva scomparsa dei più anziani depositari. Struttura e contenuti della mostra La mostra, che verrà allestita nella Chiesa e nelle sale espositive del Chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta, è strutturata in tre distinte sezioni: - La prima sezione - Chiesa di Sant'Agostino - è dedicata agli artisti ai quali è stato assegnato il Premio nelle quattordici edizioni passate. Sarà presente in mostra anche un'opera di Romano Cosci, l'artista designato a ricevere il Premio per l'edizione 2005. Gli artisti rappresentati sono: Fernando Botero, Igor Mitoraj, Francesco Messina, Giò Pomodoro, Kan Yasuda, Novello Finotti, Yunku Muto, Ivan Theimer, Bruno Lucchesi, Giuliano Vangi, Stanley Bleifeld, Harry Marinsky, Pietro Cascella, Jean-Michel Folon. - La seconda sezione - Sale dei Putti e del Capitolo, Chiostro di Sant'Agostino - è costituita da una scelta selezione di dipinti di Romano Cosci che rappresentano ambienti e scorci dei vecchi studi di scultura. Una tematica che Cosci sente profondamente perché vicina alla sua formazione umana e professionale e che egli ha inteso sviluppare anche come personale, affettuoso omaggio ai maestri artigiani. Il Premio, come s'è detto, verrà quest'anno assegnato al pietrasantese Romano Cosci, scultore e pittore ormai noto e affermato in ambito nazionale, il cui percorso artistico è strettamente legato alla migliore tradizione culturale di Pietrasanta, e le cui opere hanno tratto e traggono linfa vitale dal profondo amore per la città e per la Versilia tutta, dal rapporto intenso con gli artigiani, con il mondo declinante degli studi di scultura che egli ha rappresentato in numerose tele permeate di palpitante lirismo e percorse da un brivido di rimpianto e di nostalgia. Il Premio viene assegnato a Romano Cosci come riconoscimento di una carriera artistica prestigiosa, ma anche come segno di gratitudine della città di Pietrasanta a un proprio figlio che in sé identifica i valori più nobili espressi dal lavoro, dalla manualità degli artigiani, dalla loro sensibilità e poliedricità; Romano Cosci esemplifica la cultura e la sapienza degli uomini del marmo, riassume - anche mediante la sua pittura - l'esperienza dei maestri del Novecento che egli ha assimilato ed elaborato con propri originali linguaggi. - La terza sezione - Sala delle Grasce, Chiostro di Sant'Agostino - è rivolta a documentare sinteticamente l'origine e l'evoluzione della lavorazione artistica e artigianale a Pietrasanta. Dopo brevi considerazioni sull'attività di alcuni scultori presenti in Versilia tra la fine del secolo XV e i primi decenni del XVI (Bonuccio Pardini, Lorenzo di Stagio Stagi e Stagio Stagi, Donato Benti), e i riferimenti d'obbligo all'istituzione della scuola per l'insegnamento del disegno e della scultura (meglio conosciuta come Scuola di Belle Arti), decisa con motu-proprio del granduca Leopoldo II del 12 agosto 1842, si evidenzieranno i rapidi, positivi effetti prodotti dalla scuola: già nel 1862, infatti, erano oltre duecento i giovani che avevano frequentato i corsi e avevano conseguito una specializzazione. Attraverso l'opera di validi docenti e l'introduzione di nuovi programmi didattici per l'insegnamento dell'architettura, dell'anatomia e di altre utili discipline, la Scuola di Belle Arti di Pietrasanta riuscì in poco più di cinquant'anni a divenire fondamento e motore di una importante realtà economica e produttiva, creando una vasta corporazione di esperti artigiani e maestri scultori. Nel primo anno del Novecento la Scuola partecipava all'Esposizione Internazionale di Parigi con opere dei propri allievi, riscuotendo grande successo. Nella sola Pietrasanta agli inizi del secolo si contavano oltre quaranta laboratori specializzati nell'esecuzione di opere di scultura, architettura e ornato, in massima parte destinate all'esportazione. Solide aziende, come quella di Ferdinando Palla e l'altra di Martino Barsanti, quelle di Araldo Fucigna, di Raffaello Battelli, di Angelo Migliorini, di Luigi Tommasi, di Oliviero Duccini a Pietrasanta, di Arturo Bacci, di Olinto Mancini, di De Ranieri e di Domenico Angelici a Queceta e a Seravezza, avevano alle proprie dipendenze centinaia di scultori e di operai. La mostra illustrerà quindi il processo di adeguamento dell'attività artistica e artigiana determinatosi nel secondo dopo-guerra con il mutare dei gusti, delle tendenze e delle esigenze del mercato, e a partire dai primi anni Sessanta l'avvio di una feconda collaborazione tra gli artigiani di Pietrasanta e artisti di tutto il mondo, tra i quali molti Maestri della scultura contemporanea noti in ambito internazionale. L'attività Circolo Culturale F.lli Rosselli di Pietrasanta e Versilia è dedicata alla memoria di Carlo e Nello Rosselli di cui il Circolo porta il nome. Facendo un continuo riferimento ai valori della libertà e della giustizia sociale, vuole dare spazio a idee e orientamenti democratici, specie se inseriti in un contesto locale. Il Circolo è attivo sin dagli inizi degli anni Ottanta a Pietrasanta (nel 1988 viene costituito ufficialmente con atto notarile) ed i suoi scopi nell'intendimento dei suoi fondatori sono: difendere con intransigenza e continuità le libertà costituzionali e civili; proporre e promuovere soluzioni innovative dei problemi della società italiana e delle strutture istituzionali; creare, mantenere e sviluppare in particolare contatti e collegamenti con le forze e le espressioni tradizionali della democrazia; promuovere attività culturali, editoriali, formative e di ricerca. Nel 1990 viene istituito il Premio Internazionale di Scultura 'Pietrasanta e la Versilia nel mondo' con lo scopo di premiare i grandi artisti che lavorano sul territorio versiliese e che hanno contribuito a far conoscere la nostra terra in Italia e nel mondo. Obiettivo di questo premio è inoltre la valorizzazione del lavoro e dell'opera degli artigiani di Pietrasanta, che grazie alla loro maestria sono riusciti negli anni a conquistare la fiducia di tutti i più grandi artisti, contribuendo a fare di Pietrasanta una città d'arte. Dal 2006, al Premio da assegnare ad un grande personaggio dell'arte, affiancheremo una sezione in cui verrà premiato un giovane artista. |