LÕAssessore alla Cultura, Massimiliano Simoni, e il Comune di Pietrasanta sono lieti di presentare Giuseppe Martinelli: I luoghi del mare. La mostra, che si terrà nelle Sale dei Putti e del Capitolo nel Chiostro di SantÕAgostino di Pietrasanta dal 14 giugno al 6 luglio 2003, sÕinaugurerà con la partecipazione dellÕartista, sabato, 14 giugno 2003 alle ore 18,00. LÕesposizione è accompagnata da un elegante catalogo. Così ne parla lÕAssessore Simoni: "Giuseppe Martinelli ritorna con il Ôsuo mareÕ in terra di Versilia, ÔinondandoÕ così le Sale del Chiostro di SantÕAgostino di colori brillanti, che si animano energicamente in movimentate stesure, lasciate posare sapientemente dalla mano del Maestro. Viareggino di nascita ma lombardo dÕadozione, Martinelli propone ciò che in nuce cÕera già nella mostra alla Fabbrica dei Pinoli de La Versiliana a Marina di Pietrasanta nellÕestate del 1985. Il segno - più astratto, fluido, più sicuro - mostra il punto di arrivo di un lungo percorso, visibile anche in parte in I Luoghi del Mare, dove lÕartista espone un vasto panorama delle sue opere degli ultimi dieci anni. Chi nasce sul mare, continuerà sempre a portarsi il mare ÔdentroÕ, ovunque si trovi, con la segreta speranza di poterlo rivedere e viverlo alla prima fortunata occasione. Martinelli lo porta anche ÔfuoriÕ, lasciandolo libero sulle sue tele, dove non esistono litorali e le onde possono arrivare direttamente fino allÕanimo della gente. Così I Luoghi del Mare possono essere sia Pietrasanta che Viareggio o Milano, o qualche altra località indefinita, dove il ÔmareÕ ancora non cÕè." E così commenta il critico Dino Carlesi: "[É] Un mondo di energie che si concludono in luci che vivono del loro incrociarsi e smarrirsi e riconciliarsi in nome di una creatività che da potenziale sa tradursi Ð oggi come ieri Ð in trasalimenti lirici. Le rocce sfidino pure i venti, i soli giungano implacabili sulle spiagge, i raggi inondino spazi: ogni elemento si fa funzionale al destino dellÕesistente, agli atomi che acquistano leggerezza e colore, alla razionalità che consente di trovare un contatto ricco con lÕimmaginazione. LÕartista sa di doversi liberare dalla casualità degli eventi atmosferici riconducendoli a visione omogenea e a giustificabili psicologie umane: in tal modo le tele diventano il diario di un viaggiatore che non subisce gli eventi ma li inventa e li scrive su un diario di bordo che viene a coincidere col cuore suo e degli altri. [É]" |