 |  | | Gigi Guadagnucci Cattedrale, marmo | | Gigi Guadagnucci Fleur Couchee, 1977 marmo 53x114x48 cm | | Gigi Guadagnucci fiori, marmo 300x110x80 cm | | Gigi Guadagnucci Fuguel (Angelo), 1987 marmo 198x60x45 cm | | Gigi Guadagnucci Germoglio, 1985-1990 marmo 36x14x10 cm | | Gigi Guadagnucci Meteora, 1973-1982 marmo 77x185x36 cm | | Gigi Guadagnucci Meteorite, 1974 marmo 23x39x19 cm | | Gigi Guadagnucci Fuga, 1975 marmo 23x20x56 cm | | Gigi Guadagnucci S.T., 1988-2002 marmo statuario 260x70x50 cm | |  | PRESENTAZIONE
Questa la presentazione alla mostra da parte del sindaco Massimo Mallegni e lÕAssessore alla Cultura Massimiliano Simoni: "EÕ un grande onore per lÕAmministrazione Comunale di Pietrasanta poter ospitare una mostra delle sculture, senza età e senza tempo, del grande Maestro Gigi Guadagnucci. Come senza età è del resto Guadagnucci stesso, che con divina maestria, e sembrerebbe quasi con estrema facilità, riesce a creare mirabili opere, totalmente uniche nel loro genere. Sono infatti realizzate nello Ôstile di GigiÕ, inconfondibile ed incomparabile. Sono le sue sculture musicali, la messa in opera di uno spartito dettato dalle luci e dalle ombre, da un ritmo costante nelle sue ÔlamellatureÕ ed da unÕarmonia naturale nei suoi turgidi fiori di marmo. Un marmo anchÕesso purissimo, incontaminato, cristallino: sembrano quasi sculture di neve le sue, tale è la loro apparente lievità. Sculture liriche, quindi, che non potrebbero trovare migliore collocazione della Chiesa di SantÕAgostino, che come uno scrigno secolare, svelerà questi preziosi tesori di luce. LÕopera di Guadagnucci è del resto una sfida allo spazio, alla tangibilità, alla proporzione, allÕequilibrio, allÕaspirazione verso lÕalto. Tutte le sue creazioni infatti racchiudono un costante dinamismo, una sorta di energia compressa e sempre in fieri, che le fa proiettare con slancio nello spazio circostante, sfidando il Cielo e la Terra, e ponendosi così allÕistante come tramite di forza e di luce tra di essi in un Ôequilibrio in movimentoÕ, e perciò perfetto ed irripetibile. LÕenergia di Guadagnucci, questo suo esprit vital, questa sua incontestabile ed invidiabile gioia di vivere e lavorare la pietra, trova riposo solo nei delicati e sublimi bassorilievi, dove, come nei grandi marmi, è la pietra che parla. Ed il Maestro la lascia parlare, tirandone fuori non le parole, ma immagini di pietra, che sembra siano sempre state presenti e che lui abbia solamente fatto emergere togliendone la superficie coprente. Grazie Gigi! Che con i tuoi ottantÕanni passati ci insegni ad apprezzare ancora la bellezza e la preziosità dellÕarmonia delle forme ispirate alla natura e al sentimento." |